Ho’oponopono… visto dagli occhi di Peter Pan

Delle tante persone che conosco Manuel è uno degli esseri più in linea con la pulizia, e me ne rendo conto ogni volta che facciamo le nostre telefonate fiume sull’Ho’oponopono e dintorni. Nel tempo ha scritto diversi articoli per i miei blog e per 108grani.com, il sito che curo insieme al mio compagno di vita Sandro Flora.

Manuel ha 23 anni, è un bel ragazzo simpatico e scanzonato, si sveglia presto per andare a lavorare in una professione che lo occupa fino a sera, va regolarmente in palestra e fa anche la vita sociale che ogni giovane della sua età è giusto che faccia.

Ha scritto questo post subito dopo aver metabolizzato una serie di situazioni che lo hanno fatto per un attimo vacillare su tutti i fronti, ma come sempre è in grado di trovare le risorse, dentro e fuori di sè, per ri-centrasi velocemente come spesso un adulto non riesce a fare.

Manuel, che naturalmente amo moltissimo e che da sempre mi chiama “mamma”, è un piccolo grande esempio per molti ‘grandi’ che, intasati di memorie nell’umano desiderio di affermarsi e distinguersi, cercano la propria pace girando in tondo senza mai trovare un centro stabile di presenza, di coerenza e amorevole compassione. Ecco cosa ha voluto raccontare questa volta.

 

 

Era il 2010 quando leggendo The Key, di Joe Vitale, mi affacciai per la prima volta allo sconfinato mondo di Ho’oponopono.
Giuro con tutto il mio cuore che non avrei mai creduto di fare tutta questa strada.

Sono Keola Manuel Andrea Lucchini… o forse è più corretto dire credo di essere questo.
Non ho intenzione di dare in questo post un bagaglio sui certificati ufficiali o meno che possiedo, ammesso e non concesso che io li abbia, o che nel campo spirituale esista qualcosa di “Ufficiale”.

Ho’oponopono ha cambiato la mia vita e non lo ha fatto portandomi una barca di soldi o uomini in pullman pronti a conoscere me o un lavoro da 4000 euro al mese o riportando da me la persona che amavo…
Ho’oponopono ha cambiato me, mostrandomi chi sono. Mostrandomi la mia vera “I”-Dentità.

Nel mio pulire ho conosciuto persone fondamentali nel mio percorso di crescita e vita.
La prima fra tutte fu Silvia Paola Mussini… nel dicembre del 2011.
In preda allo sconforto e alla depressione e ad un natale che non aveva nè una riunione famigliare nè l’atmosfera natalizia, mi ritrovai davanti al computer, mentre piangevo e pulivo, davanti al profilo facebook di Silvia… e fu cosi che le mandai il primo messaggio. Il resto è leggenda.


Poi incontrai mio Fratello acquisito, il mio migliore amico e sapete come lo incontrai? Perchè lui per caso lesse una mia frase nei commenti di Silvia e quindi gli partì inavvertitamente la richiesta di amicizia sul mio profilo.
Cosa sarebbe successo se non avessi avuto quel momenti di sconforto nel dicembre 2011 che mi condusse a Silvia Paola Mussini e poi come conseguenza al mio migliore amico?

Appassionati entrambi di questa pratica hawaiiana io e lui galoppavamo insieme attraverso la rete per cercare e ricercare tutto il materiale possibile su Ho’oponopono. Abbiamo passato letteralmente le nottate a tradurre qualsivoglia tipo di audio/video/intervista, perchè per noi l’idea di fare un seminario era ancora troppo lontana.

Oggi sia io che lui abbiamo avuto l’onore di partecipare come staff in uno dei seminari di Ho’oponopono di Morrnah Simeona.

Sono cresciuto in un paese calabrese che con una certa insofferenza non vedevo l’ora di abbandonare… ma senza le spalle coperte da un sostegno economico famigliare come avrei mai potuto lasciare quel luogo?
Oggi vivo a Roma da 4 anni e il tutto è avvenuto nella naturalezza degli eventi, senza sforzo, senza pensare, senza nemmeno decidere di scegliere… apparentemente.

Ho avuto una relazione dolorosissima, basata sulla droga e sulla dipendenza e soprattutto sulla bugia.
Non ho mai toccato droghe e non sono mai sprofondato a tal punto da accettare l’uso di stupefacenti come via di fuga dalla vita, ma ne ho fatto esperienza in una relazione sentimentale devastante.

Ho sempre avuto timore della mia sessualità, del pensiero di mio padre e del mondo, tanto da accettare di vivere dietro una maschera probabilmente in eterno.
Oggi sono un  Ragazzo Libero di poter dire “mi piacciono i ragazzi” con orgoglio e fierezza, dopo che mio padre a notizia avvenuta mi ha semplicemente abbracciato, mentre le mie e le sue lacrime pulivano gli anni di frasi negative e odio nei confronti degli omosessuali.

Ho lottato con il peso dall’età di 9 anni per arrivare a pesare 115 kg a dicembre del 2010 (16 anni), ho avuto un dimagrimento di 54 kg, per essere catapultato nella realtà dell’anoressia, delle pasticche e dell’ossessione per il cibo.

Oggi mi alleno regolarmente in palestra 4 volte a settimana, mangiando in modo sano e con amore per me stesso. Da novembre del 2015 ho cominciato a guarire dai miei disturbi alimentari per poter arrivare ad ora, e finalmente sono in un equilibrio tale da non preoccuparmi più seriamente per il cibo.

La chiave che accomuna tutto questo è una: HO’OPONOPONO, la via hawaiiana che consente di “mettere le cose al posto giusto”.

Morrnah Simeona ha lasciato un grande dono all’intera umanità. Il dono di poter scegliere in che modo vivere la propria vita. Farlo attraverso le dinamiche del passato, nostro o genealogico, oppure vivere partendo da 0.

Ho’oponopono è veramente “magico” perchè il suo vero compito è quello di renderci coscienti… che non siamo coscienti.
Ma ancora di più che abbiamo una famiglia interiore che deve essere curata e portata in Armonia momento per momento.
Oggi la mia unica priorità è assicurarmi che io stia dando un esempio di pulizia alla mia Unihipili.

Purtroppo questo non è così per tutti.

Ho incontrato parecchi esponenti dell’Ho’oponopono mondiale. Ma se devo essere sincero… ho visto ben poca della pulizia di cui tanto si parla. Le persone che sento Lineari al proprio messaggio sono veramente poche.
E anche quando si è trattato di trovarmi davanti a persone che veneravo… beh ho dovuto ricredermi e parecchio!

C’è stato un momento in cui la mia fede nell’essenza ha cominciato a vacillare e quello che mi ha riportato a galla è stato proprio il mio continuo e imperterrito focus sulla pulizia, che mi ha condotto a chiedere un segno diretto a Morrnah e che insieme a Silvia Paola è giunto… lineare chiaro e semplice come l’insegnamento che lei ha lasciato.

Credo che l’unico vero e autentico guru, ed oggi lo posso affermare nel cuore e non più nella testa soltanto, è la nostra guida interiore. La voce che abbiamo dentro,  di quell’amata parte bambina/o che è parte fondamentale della nostra essenza vale di più di qualsiasi altra cosa.

Mi è stato chiesto tempo fa quale fosse il consiglio migliore che potevo dare sull’Ho’oponopono, e quale era la forma più vera da seguire.
Oggi scelgo di dare questa risposta:

“Non ho la più pallida idea di quale sia il modo migliore per praticare Ho’oponopono. Posso semplicemente dire che quello che mi ha portato più beneficio, più armonia, è stato fare Ho’oponopono solo per tornare in pace e in silenzio dentro… in qualunque situazione mi potessi trovare. Perchè ogni qualvolta mi sono aspettato qualcosa posso dire che si è manifestato quasi sempre l’opposto, per poi farmi capire che quell’opposto era la cosa giusta.”

Ma ad oggi le cose più belle mi avvengono quando mi concentro talmente tanto sul mio silenzio e pulizia che riesco quasi a dimenticare che cosa avevo cominciato a pulire.

Ma se c’è qualcosa che più di tutto ho imparato è quanto possa essere pericoloso e fuorviante voler sapere sempre di più.
Le informazioni giuste ci trovano da sole o arrivano in modo semplice e senza sforzo, ma quando ci mettiamo con tutto il nostro intelletto a volerne sapere di più come se ci fosse qualcosa che ci viene tenuto nascosto o non detto, beh lì ho molto da pulire perchè quando facciamo azioni solo guidati dalla voce delle memorie ci catapultiamo in certe maree burrascose che solo Dio lo sa.

E per quanto riguarda qual’è la vera strada dell’Ho’oponopono migliore da seguire anche lì non ho molto da dire…
Ho dovuto pulire molta delusione da quello che ho visto e sperimentato… Ho’oponopono è la mia vita da ormai 8 anni e nel frattempo ho incontrato varie forme… e vari “leader”.

Oggi so che l’unica cosa che funziona PER ME (ma questo non vuol dire che sia valido per tutti) è l’insegnamento che ha trasmesso Morrnah nella sua forma di  “I”-Dentità del Sè attraverso Ho’oponopono.

Ho ricevuto parecchi campanelli di allarme da altri percorsi e semplicemente la mia Unihipili non ne era in sintonia.
Ma quello che più importa è che ognuno trovi ciò che funziona per la Propria vita e che applichi la propria pulizia ascoltando il Sè e non dicendo 4 frasi in rima solo perchè “questo è il modo in cui tutti lo fanno”.

Ho’oponopono non è le 4 frasi del mantra, che sono comunque un ottimo strumento di pulizia diffuso dal dottor Ihaleakala Hew Len. La correzione che promette (e mantiene) la pratica di Ho’oponopono è tornare di nuovo a se stessi, un luogo che è al di là di tutte le cantilene mentali che ci creiamo.

Gli insegnamenti più belli che ho ricevuto?
Si racchiudono in 4 frasi ricevute nel corso degli anni.

La prima appartiene a Silvia Paola Mussini che mi regalò questa frase:

“Tutto accade per un motivo e da qualche parte porta sempre. Essere la pulizia è più importante di farla”.

La seconda appartiene ad Irene Schwonek istruttrice di SITH° per la Germania:

“Quando perdi tutto, trovi ogni cosa… quando sei all’inferno in realtà sei nel CUORE dell’Ho’oponopono”.

La terza me la disse Muge Ozkorkut istruttrice di SITH° per la Turchia:

“Solo quando sei nel Silenzio puoi ascoltare Dio”.

E l’ultima ma non meno importante appartiene a Nello Ceccon, istruttore per l’Italia di SITH°, quando al mio esporgli il mio profondo e sconfinato amore e venerazione che provavo per lui… mi frena dicendomi che sbagliavo… che io dovevo avere quell’amore solo per me e non dovevo mai mettere nessuno su un piano tanto elevato e concluse… liberandomi dicendo:

“QUANDO INCONTRI IL BUDDHA PER LA STRADA, UCCIDILO.”

E per quanto riguarda l’autentico messaggio di Morrnah Nalamaku Simeona, o chi possiede il vero materiale, il vero insegnamento o quello che lei era o non era… io rispondo in un modo bellissimo che a suo tempo mi lasciò senza fiato per un minuto:

“Non importa chi era o chi non era Morrnah Simeona, perchè lei è, e sarà sempre, “I” AM THE “I”.

La Pace di “I”O.

Keola Manuel Andrea Lucchini
…o perchè no Peter Pan!








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