Buon Viaggio mamma Fio

11 agosto 1935

12 dicembre 2022

Tu nell’Amore di Dio e nello Spirito di Aloha

BUON Viaggio felice e sorridente

mamma Fiorenza!

 

L’immagine della Madonna di Guadalupe è quella di Maria in attesa del figlio Gesù, come dimostra la cinta nera legata sotto il seno, da secoli segno di gravidanza per le donne messicane. Per questo viene invocata dalle future mamme. E’ venerata come patrona dei bambini uccisi nel grembo materno.

 

12 dicembre: onoriamo la Madonna di Guadalupe, protettrice dei bimbi mai nati

Preghiera per le vittime dell’aborto a nostra Signora di Guadalupe

 

 

Mamma Fiorenza a venti anni (1955)

In braccio a mamma, settembre 1962, avevo un anno e 4 mesi

 

 

Padre Buono
che sei nei Cieli del mio cuore
venga il tuo Regno
giusto e prospero per tutti gli esseri
sia fatta la tua migliore volontà
come in Cielo così in Terra
per il bene e il benessere di tutta l’umanità
Dacci oggi il nostro nutrimento quotidiano sia fisico e che spirituale
rimetti a noi i nostri debiti come noi appena possiamo
li rimettiamo ai nostri debitori
proteggici dalle tentazioni inutili e dannose
e liberaci da ogni male
Così sia

 

Ave o Maria piena di Grazia e di Spirito Santo
il Signore è con te
tu sei benedetta tra le donne e
benedetto è il figlio del ventre tuo Gesù
Santa Maria Madre di Dio
prega per noi viaggiatori
ora e nell’ora
della nostra Vita eterna
Amen

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
trinità e famiglia amorevole
come era in principio
ora e sempre
nei secoli dei secoli
E così è

 

Un eterno riposo
sano gioioso e sorridente
dona a loro o Signore
e splenda per loro la luce Celeste
Tutti lieti e felici nella pace
Amen

 

Angelo di Dio
che sei mio Custode
Ti Amo
Mi Dispiace
Perdonami
Grazie
illumina custodisci
reggi correggi proteggi governa e guarisci me,
su tutti i piani di esistenza,
perchè ti sono stato affidato / affidata
dalla Luce Celeste
che tutto è, tutto sa, tutto può
tutto sana, ripara e guarisce
E così sia
E così è
E così è fatto

 

 

Cara mamma Fio

Hai scelto il giorno che più onora la Vita per andare. E anche se negli ultimi anni per il tanto male fisico e spirituale non sei più riuscita a crederci – o a ricordarlo, per ricordare il Bene – io in questo “sogno” che mi hai raccontato fin da bambina ci credo.

Ci credo anche per te e chi è con te, per i miei fratelli e per tutte le persone che conosco e non conosco.

Ti Amo Mi Dispiace Perdonami Grazie

Sempre e solo nel Bene

Ed è fatto!

 

🌹

 

Genova 1963

“Ho ventotto anni e sono incinta di tre mesi, quando per un’emorragia cerebrale il 31 maggio muore mio Padre.

Aveva cinquantacinque anni. Essendo in stato interessante non mi dicono nulla (e non lo vedrò per l’ultima volta). Mi rendo conto che non c’è più il mio Papà e la sofferenza mi opprime. Lo chiamo… lo prego…

In un angolino della mia camera tengo un altarino con la Sacra Famiglia dove mi inginocchio al mattino e alla sera, e se posso anche nella giornata, e prego Dio che almeno in sogno io possa rivedere mio Padre.

L’11 di novembre nasce mia figlia Luisa (in anticipo di 15 giorni). Il lavoro per me aumenta, poichè questa Bimba, è la terza dei miei figli, continuo però sempre a pregare che mi venga data la possibilità – almeno in sogno – di rivedere mio Padre, che mi manca tanto.

Una sera di fine febbraio riesco a fare addormentare tutti e tre i miei bambini (4 anni Marco, due anni e mezzo Silvia Paola, tre mesi Luisa). Sono circa le 23, e sono finalmente a letto.

Passano pochi secondi (o minuti?) e sento la voce di mio Padre che in dialetto mi dice “Vieni andiamo, ti porto a salutare le nonne (?) e gli altri parenti”.

Non so se dormo o sono sveglia… Mi alzo, vedo mio Padre elegantissimo e sorridente. Io sono in camicia da notte, infilo le pantofole, prendo il cappotto nell’ingresso e lo indosso.

Papà mi dice: chiudi gli occhi e dammi la mano. E’ un attimo e siamo in un caffè (dove c’è un jukebox che suona) qui c’è parecchia gente (in prevalenza uomini) alcuni parlano, e li sento, altri muovono le labbra ma, io, non sento le loro voci.
Chiedo (mentalmente) spiegazioni, Papà dice: “quelli che “senti” verranno dove sono io domani, gli altri sono già dove sono io, ma non ti è permesso sentire cosa dicono”.

Di fuori sento arrivare (e lo vedo) un metronotte e mi spavento. Papà dice: “Stai tranquilla lui non ci vede e non ci sente” (malgrado ci sia anche la musica)!

Papà mi prende nuovamente per mano e in un attimo siamo davanti al cancello del cimitero, dove è sepolto, sorride e dice: “non aver paura, entriamo”.
Ecco: le tombe non ci sono più, i confini sono lontani, i colori e l’atmosfera bellissimi e c’è tanta gente che sorride. E’ giorno… Papà mi indica la nonna e altri parenti che mi sorridono: Tutti hanno un’aria felice.

 

luisa-giulia-mussini
mia sorella Luisa a 20 anni

Papà mi spiega che tutti sono veramente lieti e che stanno bene. Poi mi dice: “ora devo andare” e si avvia. Voglio seguirlo, ma non è possibile… c’è una sostanza trasparente, elastica, pulsante e piacevole al tatto che non mi permette di andare oltre.

Ho davvero quasi forzato per rimanere con loro dimenticando per un attimo la mia vita reale, perchè quella sostanza era irresistibile, era accoglienza di puro amore, armonia, luce e perfezione. La nonna Angela (che non ho mai conosciuto) mi dice: “No, tu non puoi ancora venire con noi. Hai ancora tanto da fare lì, tante prove da affrontare ma noi ti siamo vicini, per quel che ci è permesso. Questa è l’unica volta che ti è permesso di vederci” e Papà aggiunge: “Forse ci sentiremo ancora una volta, ma non ci vedremo più (e dopo pochi mesi un‘altra esperienza con mio Padre confermerà le sue parole) però ricordati sempre che stiamo tutti bene”.

Mi trovo seduta sul letto, non è ancora mezzanotte. Ma posato sul fondo del letto c’è il mio cappotto, è leggermente umido. Di solito lo tengo nell’ingresso, perchè è lì? E anche le pantofole sono umide esternamente…”.

Fiorenza

 

QUI  “Lui Sa nel Grande Disegno”

 

3 commenti su “Buon Viaggio mamma Fio

  1. Grazie di questo tuo racconto, mi ha donato tanta serenità. Domani, 5 aprile, saranno passati 9 anni dalla dipartita di mia madre e 9 anni poi un mese esatto da quella di mio marito.
    Ti abbraccio.
    Pina

    1. Pina carissima grazie per avermi ricordato di tua mamma e di Giovanni proprio oggi, grazie per stupirci sempre di tutti i dettagli che compongono ogni vita, nel suo spazio, tempo, ritmo e a volte nelle commoventi similitudini e sincronie con i nostri campagni di viaggio. Come tra te e me. E come in un mosaico si procede nell’accogliere e comprendere – ora molto più allargatamente – e per mettere le cose con tenerezza al posto giusto.
      Ancora grazie, un mondo di bene e un abbraccio speciale ❤️

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