Un'avventura che mi ha cambiato la vita o forse solo una delle ennesime svolte che, per chi ha l'orecchio attento e allenato allo Spirito, arrivano mentre si cammina nel Cammino

Io, l'orecchio, credevo di averlo ma lo Spirito vedendomi invece sorda ha pensato bene di aggiungere qualche schiaffone per svegliarmi e una cascata di segni e coincidenze per rendermi consapevole in maniera davvero più ampia.

Non avevo mai accettato la morte di mia sorella Luisa avvenuta il 22 giugno 2003, e me ne sono resa conto con stupore ed emozione nei tre giorni che hanno furiosamente costruito questo testo.

Fa parte del senso anche che lo scrivessi entro il 2011, è per ciò che non mi si è data tregua finchè non avessi scritto senza staccarmene per tre giorni esatti, chi lo leggerà capirà il perchè. Tutto quadra, tutto è chiaro e doveva esserlo per la peggior specie di cervelli razionali... come il mio.

In realtà negli ultimi tre giorni del 2011 ho visto, riconosciuto e messo insieme un gigantesco puzzle i cui primi tasselli sono nati proprio mentre lei stava partendo per l'ultimo viaggio terrestre.

Nel tempo, tra inciampi, accettazione e rimozioni, credevo d'aver "sistemato" al meglio dentro e fuori di me la sua sparizione ai miei occhi ma evidentemente non ero così serena, convinta e quietata come in superficie pensavo di credere. Una parte di me ancora gridava dal dolore, dal senso di ingiustizia, dal rifiuto, dal rigetto di questo accadimento.

Non potevo soffermarmi troppo a lungo su di lei senza passare da quella che credevo accettazione che mi portava a scivolare nei ricordi, nella dolcezza e poi invariabilmente nel dispiacere, nell'amarezza, nell'incompletezza.

Sempre meno ma ogni volta ne uscivo con uno sforzo. Un su e giù che per quanto mi sembrava normale non prendeva mai quel sapore definitivo che nulla in realtà era cambiato, solo io non me ne accorgevo interamente.

Dovevo ammettere con smarrimento che una parte di me, piccola ma reattiva, non voleva sentire ragioni ma restava collegata a malinconie, nostalgie e dolori.

Senza contare che comunque escludevo Luisa da questo piano di realtà, sì "c'era" ma da un'altra parte.

Mi ero costruita un muro di cinta che stava tra il ragionamento e la fede, una specie di cuscino imbottito che mi consentiva di rimbalzare e sentirmi protetta con l'addittivo di un sano buon senso che inconsciamente ritenevo inevitabile da mettere nelle faccende tra la vita e la morte.

E' quasi difficile da spiegare. Prima "dei tre giorni" mi sembrava d'essere in pace con lei ma c'era ancora uno strato sottile come pelle d'uovo che non solo ignoravo ma non potevo neppure supporre. Ma quella pellicola trasparente non mi consentiva di toccare con mano... la mano tesa di Luisa. Mano che c'era sempre stata, da subito, che non mi aveva mai lasciata e aspettava solo che me ne accorgessi e la stringessi.

Non era tempo, non so perchè, ma non è più importante adesso.

Lei e altri (Angeli?) hanno lavorato molto per farsi sentire, vedere, capire, toccare. S'è impegnata per anni mentre cercava di farmi sentire il suo rassicurante e amorevole "Ci sono! Sono ancora con te, sono viva più che mai!". E io sorda che credevo di sentire perchè la mia buona volontà, il mio cuore (credevo tutto il mio cuore ma ne mancava un pezzetto, quello che in automatico continuava a ragionare e non mollava), la mia esperienza, il mio giudizio, la mia personalità ritenevano fosse tutto a posto.

Caratterialmente non sono mai stata una trascinatrice di folle, non ho mai cercato di convincere gli altri, quello che condivido è da sempre basato sul mio personale risultato, che spesso ha sperimentato grandi, anzi immense, onde. So per esperienza che ognuno deve essere pronto, di qualsiasi cosa si tratti. Ero pronta alla Pace ma questa non aveva raggiunto, evidentemente, ogni mia cellula.

Luisa c'è. Me lo ha dimostrato, come me lo hanno dimostrato altri, come me lo ha dimostrato tutta la mia Vita, che ora guardo e vedo per intero.

Silvia Paola

Silvia Paola Mussini

Autrice, coach, blogger, esperta di Ho'oponopono e sciamanesimo del Sè, creatrice di gioielli esoterici. Da sempre una curiosa attenzione la porta a cercare gli anelli di congiunzione tra il sé spirituale e i perché dell’essere su questo piano di esistenza.

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TESTIMONIANZE

Silvietta

Me lo sono divorato. E' molto bello e intenso. Credo mamma ne sarebbe molto felice. BRAVA!

Ti voglio beneee!!

Ho acceso il pc, sono entrata nella mia casella email esattamente cinque minuti dopo che mi avevi spedito il tuo scritto, ho incominciato a leggerlo e non mi sono fermata sino a quando non l'ho finito, anche se ho fatto dei break per concedermi dei viaggetti in astrale. Nelle tue parole mi sono riconosciuta e sdoppiata, ero Luisa ed ero Silvia... conoscevo le due esperienze oltre ogni dire, strana e potentissima sensazione. Mi avevi raccontato la vostra storia ma... leggerla in solitudine e silenzioso, appassionato, coinvolgente raccoglimento mi ha letteralmente steso, ho ancora il cuore che mi batte impazzito. Vuoi sapere da me se è comprensibile? ahahahahahah oh Titana del mio cuore... per me non è solo comprensibile ma è andato molto più in là della comprensione... ora non trovo le parole per descrivere ciò che ho dentro. Vado a dormire portando il tuo pensiero con me :-) Miiiiiiiiiii pensavo al tuo giocare con i nomi... gioco anche io... il mio compagno si chiama Luigi ed io, che accorcio i nomi, lo chiamo Luì e mia figlia si chiama Sara... anche a lei abbrevio il nome con Sà...viene fuori LuiSà...dolce notte Amore e... grazie sempre e assolutamente.

Rossana(la mia sorella terrestre acquisita)

Non mi sono certo dimenticata di te, come sarebbe stato possibile! il fatto è che ho dovuto leggere e rileggere quanto mi hai mandato più volte. Leggevo un pò di righe e poi dovevo ripartire. Per me non è di facile comprensione. Nonostante un'accademia di 9 mesi al Villaggio Globale di Bagni di Lucca, non sono certo niente davanti alla tua preparazione e conoscenza che hai acquisito.

Credo comunque che avrò bisogno di rileggere qualche passo ancora un pò di volte. Una cosa è certa, dimostrazioni di presenza di Luisa a parte e che non sta a me giudicare il vero o meno di quanto mi racconti circa le tue esperienze, ti posso solo dire che Luisa ha preso uno spazio nel mio cuore e oramai ci alberga da tanto tempo.
Spesso la sera, finita la giornata di lavoro, parlo con lei, le rammento alcuni momenti delle nostre esperienze insieme.

E un ricordo che ho di lei bellissimo è una festa di pochi giorni prima di Natale a casa di una mia amica dove portai anche lei. Era molto carina nonostante si lamentasse di essere gonfiata molto. Le imprestai in tubino nero, un filo di trucco, un bel rossetto rosso alle labbra e Luisa era deliziosa. Questi sono ricordi che custodisco con tanto amore nel mio cuore. Quello che ho condiviso con Luisa mi accompagnerà per tutta la vita.

Tiziana
L'amica del cuore di Luisa

Buongiorno Silvia è da un po' che volevo scrivere... appena finito di leggere Lui Sa... è bellissimo come il tuo immenso Amore. A dire la verità in certi momenti mi sono trovata a dover smettere... un groppo dal cuore mi saliva alla gola e puoi immaginare in quali punti... sembrava stessi parlando di me.E poi forse suggestionata ho chiamato il mio Angelo chiedendogli Chi sei? Come ti chiami? Dammi un segno... e poco dopo sopra un mobile vedo un vecchio depliant della Thun... in copertina ha un angioletto e la via del negozio è Pergolesi..... Sono andata a vedere il nome e era Giovanni Battista.... Sono rimasta senza fiato..... Chiunque sia al mio fianco lo amo infinitamente. Grazie per avermi fatto conoscere e amare Luisa

Grazie ancora per avermi fatto provare tutte queste emozioni d'Amore.

Tutto il mio cuore sempre

Rossana Celesti 

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