Il Nuovo Mondo mondato è già qui

Oggi è il mio compleanno, compio 56 anni, grazie Signore! E quindi domani, comincio a vivere e consumare i 57. Che cosa sorprendente! Panico della decadenza? Grazie a dio (ancora e sempre grazie a Lui, inteso come energia creatrice e guaritrice di tutto ciò che è) ho superato anche il disagio che una società dell’apparenza e della giovinezza costi quel che costi (perchè costa in tutti i sensi andare contro natura) vorrebbe imporre.

Tutto ormai è sempre più gratitudine, per fortuna la vita insegna a ringraziare sempre, anche quando è dolore.

Perché ognuno ha i suoi di dolori, quelli grandi che sembrano stati impotenti, come quando vorresti contribuire a cambiare il mondo, o quelli ‘piccoli’ perchè personali, che non sono da spiegare ma solo da accogliere in tutta la momentanea disperazione possibile e sapere che come sempre passeranno, se si ha la saggezza di mantenersi “al proprio centro”.

Io sempre non ce l’ho questa saggezza… perchè sono un essere umano con i limiti della mia specie, perchè a volte ho paura, perché la non giustizia e la non correttezza del “fuori” arriva “dentro”, in quel luogo di potere stabile e puro che bisogna imparare a preservare, osservare e mantenere momento per momento.
Ti Amo Mi Dispiace Perdonami Grazie.

Il momento attuale è importante, epocale, la finta legge sui vaccini potrebbe essere una mossa che cela molto altro (ad esempio, ma non solo, QUI e QUI) ma tutto questo rumoreggiare è un grande bene ben oltre ciò che appare, perché ha dato una bella scossa alle coscienze, soprattutto ha messo in allarme chi ha generato quei cuccioli d’uomo che sono l’unico futuro dell’intera umanità.

Finalmente è arrivata la leva in grado di spaventare e di far riflettere una buona fetta di popolazione che si sta chiedendo quale sia il vero senso dell’esistenza, oltre e insieme al fatto di dovere e volere preservare e proteggere il più sublime frutto dell’Amore, i bambini, e insieme alla loro salute l’intero progetto della continuità della specie e della Vita.

Il rischio è quello di focalizzarsi esclusivamente sulla battaglia, che deve esserci perchè ormai è l’ora, ma deve dispiegarsi in chiave di consapevolezza, di opportunità, di informazione, di cambiamento, perciò è immorale ignorare questo problema. Ma al di là dello sdegno occorre arrivare a comprendere perché tutta questa strage di innocenti stia avvenendo.

Il discorso qui si fa arduo e complesso perchè si apre un mondo inaspettato, un mondo poco umano, fatto di ambizione, controllo e potere, un mondo che è gestito da esseri per certo non ‘umani’ perché se lo fossero non seguirebbero un progetto criminale su molti fronti – progetto molto più ambiguo, ramificato e folle di ogni immaginazione.

Ma questa è un’altra faccenda che è irrisolvibile se le coscienze non colgono ADESSO l’opportunità del miglior verso di stare al mondo, nel poco tempo che abbiamo a disposizione, mettendoci tutta la gioia e la bellezza che chi si definisce un “essere umano consapevole” vuole e sceglie di dare a questa incarnazione.

Questa la cosa certa: non è non sapendo e non occupandosene che le cose possono cambiare.

Perchè “tutto ciò che è NON è il meglio”, anche se qualcuno continua a riferirsi e arrampicarsi sugli specchi di pensieri di saggi del passato remoto, che sono passati alla storia spirituale raccomandando l’immobilità del rintanarsi esclusivamente dentro, personaggi che oggi probabilmente non sarebbero più ritenuti nè saggi nè maestri.

“Possiamo agire dentro per cambiare fuori e agire fuori per cambiare dentro, perché la via è interconnessa.

Però sono filosofie che fanno comodo al sistema perchè chi pensa, chi si muove, chi si domanda, chi denuncia e chi vuol cambiare, correggere e mettere le cose a posto per portare il bene e il benessere all’intera umanità, non rientra nel piano economico/politico/sociale stabilito da chi controlla l’attuale baracca mondo.

Oltre alla conoscenza legislativa e giuridica, che è fondamentale per potersi spiegare, e poter fronteggiare da un’altra posizione tutto l’ingiusto che i cittadini (e solo loro) sono costretti a subire, è necessario tenere in considerazione un ritorno in massa alla natura, che è l’unica alternativa possibile, l’unica sana abitudine e consuetudine che l’essere umano può e deve non solo accettare ma accogliere a braccia e a cuore aperti.

Quando si esce dal giogo dell’ipnosi collettiva e si comincia a frequentare e osservare profondamente la natura, si comprende quasi completamente l’intero disegno.

Ci si rende conto che non occorre più nulla di superfluo in un luogo nel quale l’unica “lotta” è quella di preservare il proprio sostentamento dagli abitanti naturali dell’ambiente, nello specifico qui ci dobbiamo ingegnare per proteggerci da cinghiali, lupi, istrici, volpi, stormi di uccelli voraci, bruchi, lumache, temibili ma decisamente meno spaventosi e più leali di certi esseri umani..

Vivendo la natura ci si rende conto del ciclo e del ritmo dal seme al frutto, qui tutto segue il suo corso senza bisogno di istruzioni o imposizioni. Ci si rende conto che il tempo trascorso nel coltivare la propria sopravvivenza (parlo dell’orto) è molto più lento e calmo di quello trascorso in internet (che è il tempo più malato che c’è se usato solo per caxxeggiare e distrarsi) o del tempo nella corsa perenne per svolgere gli impegni, gli obblighi e le incombenze che la società ha inventato per avere il controllo sociale. Quel tempo che si brucia in ogni fila per qualsiasi atto burocratico nell’essere messi in riga con regole e regolamenti che non c’entrano nulla con un’esistenza veramente viva. Quel tempo trascorso facendo le code alle casse dei centri commerciali (tempo affannato sottratto allo svago e al riposo) dove si va a fare il pieno di cibi processati e morti spesso da molto tempo oltre che di inutili inutilità, anche per distrarsi.

Quel tempo impiegato in processioni innaturali sociali o socializzanti che tutti gli esseri “civilizzati” disperdono abitualmente per andare al lavoro, per andare allo stadio, per andare in vacanza o per andare ad affogare i propri ‘incomprensibili perchè’ nell’happy hour del locale più alla moda che ci si possa permettere, quello ‘meglio frequentato’, quello con il buffet tutto compreso, quello più pieno di gente possibile, di quell’allegra confusione che ubriaca ancor prima dell’alcool e consente di far vedere al mondo che si esiste, soli in mezzo a una folla senza pensieri che è garanzia del posto ‘giusto’.

Ho avuto la fortuna d’aver girato gran parte del mondo – per vacanza e per lavoro del mio ex marito – e di aver frequentato quegli ambienti che a molti sembrano ancora una meta e un traguardo per poter dire “io l’ho visto, io l’ho conosciuto, io c’ero”. E proprio per questo non ho da tanto tempo smanie e desideri di quella “botta di vita” che tanti ancora sognano e considerano la via “giusta” nell’ambiente “giusto” con  la gente “giusta”.

Guardando con gli occhi e la conoscenza di oggi vedo quelli che mi apparivano ganzi come esseri ancora inconsapevoli, se non da sempre infelici, che agghindati di vestimenti superflui e a volte ridicoli, cercano di raccontarsi “di avercela fatta” e mettono in mostra tutto il loro status di carta velina per dare un senso a ciò che non comprendono, cercando di fare invidia a chi di base è come loro… ma non potrà mai permetterselo.

E quindi al di là della tragedia vaccini – che non è la multa abnorme e neanche la gestione dei cittadini e dei loro figli, che sono tutti esseri di proprietà dello stato – e al di là di ogni abuso e sopruso che sono faccende risolvibili quando si è a conoscenza del percorso di Legale Rappresentanza, quell’autocertificazione che ci mette al di sopra di molte faccende e soprattutto ci pone sotto la protezione dei Diritti umani universali, oggi voglio celebrare questo mio compleanno con la gioia e nella bellezza di aver compreso la mia strada, percorso che si è manifestato per merito di persone illuminate e che ha consentito a me e al mio compagno (siamo autocertificati da marzo 2015) di accedere a un progetto di vita che “valga la pena e l’investimento” di essere pienamente vissuta, e auguro a chiunque l’opportunità di giungere alle informazioni corrette per fare altrettanto… perchè non è finita qui, siamo solo all’inizio.

Sta partendo la parte concreta per una realtà prospera e vitale: siamo al varo della “Vera Economia di Popolo Unico” che guarda caso riparte proprio dalla natura e dalla terra, per un mondo migliore, più giusto e corretto, colmo di quell’abbondanza  etica, reale e concreta che hanno cercato di farci dimenticare… ma non ci sono riusciti, anzi!

Tanti auguri a me e altrettanti a te chiunque tu sia. Tanti auguri su tutti i piani di esistenza, iniziando dal piano più prossimo e immediato… quello proprio sotto le piante dei nostri piedi, la nostra Madre Terra.

SE VUOI APPROFONDIRE:
– Popolo Unico (sito di riferimento per la Legale Rappresentanza) clicca QUI

– GENITORI E BAMBINI LIBERI E SANI – POPOLO UNICO (nuovo gruppo stracolmo di informazioni in tempo reale da parte del gruppo di studio di Popolo Unico; si stanno formano tavoli di lavoro e assistenza per genitori e non in tutta Italia ) clicca QUI 

Eventi Popolo Unico sul territorio (in costante aggiornamento) clicca QUI

– Pulisco Vedo e Agisco – Ho’oponopono post moderno, titolo del nostro ultimo libro il cui filo conduttore sono i Diritti Umani (o DUDU) clicca QUI

 

Maria Palluan Ciancio: “Dove eravamo fino ad oggi ? Sotto una campana di vetro ? Lasciati nell’ignoranza più totale …ma ora vediamo e sappiamo. Non serve indignarsi, usiamo questo momento particolare per agire!
Avere il coraggio di agire ci ricompenserà per non aver saputo o potuto informarci. Il momento è ora, poi sarà tardi.”

 

ACCORGERSI: scorgere improvvisamente; avvedersi; cominciare a capire, comprendere, rendersi conto.  Etimologia: lat. volg. *accorrigĕre, comp. di ăd e corrigĕre ‘correggere’.
HO’OPONOPONO (to correct = correggere) è in stretta sintonia con l’accorgersi, con l’essere accorto, attento, presente, vedente, sveglio.

Ti Amo Mi Dispiace Perdonami Grazie








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